vignarola-frittedda-piselli-fave-carciofi

Tutto il mondo è paese e spesso la cucina tradizionale locale si somiglia. E’ così che in Sicilia e in Lazio si cucina una zuppa quasi identica, quella di fave fresche, carciofi e piselli.

La stagione perfetta è la primavera, quando si trovano tutti gli ingredienti freschi di stagione ma si può cucinare anche in inverno, basta solo congelare in piccoli sacchetti gli ingredienti et voilà, la primavera in un piatto!

La versione siciliana è completamente vegetariana mentre in quella laziale si mettono il guanciale e la lattuga romana. Noi, da buone siciliane, cuciniamo la versione palermitana che ci piace un sacco!

Zuppa di fave, carciofi e piselli (Frittedda Palermitana o Vignarola)

Ricette Siciliane

Siciliana

vignarola-frittedda-piselli-fave-carciofi-pasta

Ingredienti

  • 200 g. di fave fresche tolte dal baccello;
  • 150 g. di piselli freschi (o surgelati);
  • 200 g. di cuori di carciofi tagliati in quarti;
  • 1 cipolla rossa;
  • olio, sale e pepe nero q.b.
  • 8 foglie di menta fresca;
  • 500 ml di brodo vegetale (che potete preparare con una costa di sedano, 1 carota e 1/2 cipolla rossa, con una foglia di alloro e 2/3 grani di pepe nero)
  1. Tagliate la cipolla finemente e mettela in una padella antiaderente con un filo d'olio a rosolare. Dopo pochi minuti, mettete le fave, i piselli e i cuori di carciofo, 5 foglie di menta sminuzzata (le altre usatele per guarnire) e fate soffriggere.
  2. Salate e pepate, aggiungete il brodo caldo a coprire gli ingredienti, coprite la padella e abbassate il fuoco.
  3. Fate cuocere per circa 40 minuti, aggiungendo il brodo alla bisogna. Assaggiate e se tutti gli ingredienti sono cotti, regolate di sale e spegnete.
  4. Si tratta di una zuppa quindi dovrà essere un pò brodosa ma la quantità dipende solo dal vostro gusto personale. Se è troppo brodosa e volete farla asciugare un pò, togliete il coperchio, mettetela nel fornello grande al massimo e lasciatela cuocere per 3/4 minuti in modo che un pò di brodo evapori. State sempre lì davanti alla padella in modo da controllare che non si attacchi e che non si asciughi troppo.
  5. Per capire quanto brodo abbiamo messo noi, guardate la foto.
  6. Servite calda, con un filo d'olio a crudo, una spolverata di pepe nero e menta fresca.
  7. Con quella che rimane, potete anche condire la pasta: i ditali sono il formato perfetto ed è un confort food di quelli TOP! Aggiungete pepe nero e parmigiano e mangiatela a cucchiate!

vignarola-frittedda-piselli-fave-carciofi-pasta