Oggi cuciniamo un piatto della tradizione peruviana per eccellenza, potremmo dire che il “Ceviche” (si legge sevice) sia il piatto nazionale del Perù.

Ceviche

Appena laureata, ho avuto la fortuna di partecipare (e vincere) un progetto denominato MAE-CRUI, che dava la possibilità agli studenti di fare una esperienza lavorativa all’estero. Era possibile scegliere 3 diverse destinazioni: io scelsi il Perù, per 3 volte. Era lì che volevo andare: non avevo dubbi.

Il mio sogno più grande era di vedere Machu Picchu, una della sette (ormai 8) meraviglie del mondo. Non sapevo se nella mia vita avrei potuto visitarlo e decisi che, se fossi partita, la mia meta sarebbe stata quella.

Vinsi il bando e, tra le lacrime di mia madre, partii. Era il 18 aprile 2010, arrivai a Roma e rimasi ferma per due notti a causa dell’eruzione del vulcano Eyjafjallajökull, quello stesso vulcano che lo scorso febbraio, giusto sette anni dopo, ho visto dal vivo, durante il mio tour on the road per l’Islanda.

Riuscii ad arrivare in Perù il 21 di aprile, giovane e terrorizzata ma felice di vivere un’esperienza così assurda, dall’altro lato del mondo, e da sola.

E’ stata una delle cose più elettrizzanti che mi sono successe nella vita: ho avuto momenti pazzeschi e momenti terribili e, senza l’aiuto dei miei genitori, e di due amici conosciuti a Lima, non so se ce l’avrei fatta.

Un enorme influenza sulla mia conoscenza della cucina peruviana ce l’ha avuto Marco, un sommelier di Schio, in Veneto, che mi ha insegnato ad apprezzare l’ottima cucina peruviana e gli altrettanto straordinari vini del Paese. Con lui ho cenato nei migliori ristoranti di Lima, tra cui, indimenticabile, l’allora miglior ristorante al mondo: Astrid e Gastòn.

A Lima ho imparato quanto può essere straordinaria la cucina, lì mi sono definitivamente innamorata del cibo. La mia storia con la cucina, iniziata tanto tempo fa insieme alla mamma, ha avuto la sua consacrazione in un Paese così diverso dall’Italia ma così pieno e stupefacente che mai, mai lo dimenticherò.

A dispetto dei timori di mamma, che non faceva altro che ripetermi che sarei tornata “sciupata”, sono tornata dopo 3 mesi, ingrassata di 5 kg e con il cuore e la mente pieni di nuovi sapori, accostamenti e piatti. Ancora oggi, ringrazio Marco e il Perù, per tutto quello che mi hanno insegnato.

E oggi, io insegno a voi, uno dei miei piatti preferiti. Da un anno a questa parte, impazza in tutte le migliori cucine, ma quello vero, qui io non l’ho mai mangiato. Ottime copie eh, ma sempre copie. Andate in Perù, viaggiate, il vostro cuore si riempirà di gioia.

Difficoltà: Facile     Tempo di preparazione: 10 min.    

Tempo di riposo: 15 min. ca.   Tempo di cottura: 20 min.

Ingredienti per 3 persone:

  • 3 fileti di pesce persico, già puliti;
  • un mazzetto di coriandolo fresco;
  • 1 rocoto, peperoncino peruviano fresco;
  • 3 pannocchie di mais;
  • 2 patate bianche o 2 yucas (se non le trovate, 3 patate grandi, non farinose);
  • 2 lime;
  • 1 cipolla rossa.

Procedimento:

Tagliate la cipolla a velo. Mettete a bollire l’acqua e fate cuocere le pannocchie. In Perù, in realtà, si usa un mais detto “Choclo”, bianco e con i chicchi molto più grandi del mais nostrano. Io, purtroppo, non l’ho trovato al mercato peruviano di Roma, quindi mi sono dovuta accontentare del mais normale.

Tagliate la patata a tocchetti. Come vedete, io ne ho usata una bianca dentro e fucsia all’esterno. E’ la papa blanca. Avevo trovato anche la yuca ma ho preferito cucinare questa, che trovo più gustosa.

Ceviche

Ceviche

Fate bollire sino a cottura. Nel frattempo, preparate il pesce. Tagliate delle fette come in foto e ricavatene, poi, dei tocchetti medio-piccoli.

Ceviche

Mettete il pesce in una boule, insieme al ciuffo di coriandolo tritato finemente, al succo di un lime e al sale, unite la cipolla tagliata a velo e il ricotto (o un peperoncino fresco italiano che non sia troppo piccante, ma quasi dolce) tagliato a quadratini.

Mescolate e lasciate marinare. Se vi accorgete che è necessario aggiungere altro succo di lime, iniziate con mezzo frutto, spremendolo eliminando i semi. Regolate di sale.

Lasciate marinare per circa 15 min., mescolando di tanto in tanto delicatamente, per non sfaldare il pesce.

Servite in un piatto con la patata bollita e la pannocchia, con un filo d’olio a crudo e il coriandolo fresco tritato.

Buon Perù, tìos!

G.