pasta-alla-norma

Avevamo scritto questa ricetta a inizio settembre scorso, quando c’era ancora molto caldo in Sicilia, l’estate stava dando il meglio di sé e un nostro carissimo amico di famiglia, Mario, insieme alla moglie Marilina, ci avevano regalato delle melanzane dell’orto eccezionali.

Ora le melanzane stanno tornando nell’orto, quindi è il momento adatto per regalarvi questa ricetta!

Pasta alla Norma

Primi piatti, Ricette Siciliane

Siciliana

Porzioni  6 persone

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Ingredienti

  • 3 melanzane tonde viola siciliane;
  • 700 gr. di maccheroncini, caserecce, tortiglioni, fusilloni;
  • 2 bottiglie di pomodoro fresco;
  • 100 gr. circa di ricotta salata o infornata, grattugiata;
  • sale, pepe nero e olio evo q.b.;
  • olio evo per friggere;
  • 1 mazzetto di basilico.
  1. Tagliate a tocchetti le melanzane: per tagliarle, dividetele a metà, e tagliatele a strisce per lungo e poi a tocchetti. Ogni tocchetto deve avere un lato con la buccia: questo farà in modo che le melanzane non assorbano troppo olio in cottura e non si spappolino.
  2. Una volta tagliate, mettetele in uno scolapasta, con un piatto fondo sotto, e aggiungete 3 cucchiai di sale grosso, mescolatele e lasciate riposare per almeno 15 minuti, in modo che perdano l'acqua di vegetazione. Questo passaggio viene fatto soprattutto con le melanzane acquistate fuori stagione che possono essere più amare rispetto a quelle comprate in estate.
  3. Nel frattempo, tritate a velo una cipolla rossa e mettetela in padella con l'acqua a coprire. Accendete il fuoco e lasciate che si ammorbidisca. Quando l'acqua sarà evaporata, provate con il cucchiaio di legno a romperne un pezzetto. Se si rompe è pronta, viceversa, aggiungete ancora un pochino d'acqua e lasciate cuocere.
  4. Appena l'acqua sarà evaporata e la cipolla sarà morbida, aggiungete una presa di sale, uno spicchio d'aglio e un filo abbondante d'olio, fate dorate e soffriggere.
  5. Aggiungete, quindi, la passata di pomodoro, alcune foglie di basilico, un pugnetto di sale e coprite, abbassando il fuoco e lasciando che cuocia lentamente per almeno 40 minuti. La salsa deve essere molto ristretta - non c'è di peggio che una salsa liquida che lascia nel piatto la sua acquetta! Controllatela dopo circa 40 minuti, se scende dal cucchiaio lentamente, è pronta. Aggiungete altro olio - la salsa fresca e ben ristretta vuole un bel pò d'olio, ma la salsa scondita è un peccato mortale e la pasta alla norma se si deve mangiare, dev'essere fatta bene! Io di solito, aggiungo l'olio in cui ho fritto le melanzane: è un trucchetto che rende la pasta ancora più gustosa e saporita!
  6. Regolate di sale, aggiungete un altro pò di basilico fresco e spegnete.
  7. Sciacquate le melanzane sotto l'acqua corrente e asciugatele con un pò di carta assorbente. Friggetele, quindi, in una padella profonda e antiaderente, con abbondante olio ben caldo. Io uso una padella capiente e profonda, così riesco a fare solo due tranche di frittura. Potete, infatti, metterne una quantità abbondante poiché, essendo a tocchetti, e girandole di tanto in tanto, si riusciranno a friggere uniformemente. L'importante è che mettiate abbondante olio, le melanzane, nella pasta alla norma, vanno fritte, non soffritte.
  8. Mettete l'acqua a bollire. Nella padella con la salsa, aggiungete le melanzane fritte e mescolate. Appena la pasta è a 3 minuti dal tempo indicato in busta come cottura al dente, accendete sotto la salsa, scolate la pasta, fatela saltare nella padella con salsa e melanzane, aggiungendo la ricotta salata a piacere (almeno 3 cucchiai): la ricotta potrete anche aggiungerla solo nei piatti prima di servire.
  9. Servite aggiungendo altro basilico fresco e con la ricotta salata a parte!

Note

Se dovete cucinare la pasta per tante persone, una volta scolata, rimettetela in pentola con una noce di burro e mescolate: impedirà che si attacchi. Poi, saltatela in padella con il sugo alla norma.

Una curiosità: a Messina, la nostra città, la pasta alla Norma si serve con la ricotta infornata, versione che io preferisco perché dà alla pasta un piccolo tocco affumicato, ma a Catania si serve con la ricotta salata, versione eccezionale anche questa. Potete quindi usare la ricotta che preferite tra le due. In alternativa, usate il parmigiano (anche se il sapore finale non sarà proprio lo stesso è una valida alternativa).

Adesso avete la Sicilia in un piatto!

Avete visto com’è bella l’illustrazione fatta dalla nostra amica Giulia di Home Is…, seguitela su Ig, è bravissima! Si ispira alla vita quotidiana della nostra quarantena e ha un tratto unico nel disegno!

Vi lascio il link al suo profilo: https://www.instagram.com/homeis__/

A. & G.